Stracibo 2011 PDF Stampa E-mail

Stracibo torna e raddoppia. Il festival del cibo di strada promosso e finanziato dal Comune di Jesi sotto l'egida del marchio "Teatro dei Profumi e dei sapori", con il contributo del Sistema Turistico della Marca Anconetana e organizzato dall'agenzia Tuber Communications, ritorna per il secondo anno consecutivo nella centralissima Piazza Federico II e passa a quattro giorni pieni, in omaggio alla tradizione popolare del cibo di strada e al cartoccio.stracibo

La manifestazione si svolgerà dall'8 all'11 Dicembre, comprendendo anche la nuova sezione "Stradolce", mercato dei dolci natalizi con dodici espositori che saranno collocati in una tensostruttura coperta allestita in Piazza della Repubblica. Dopo lo straordinario successo di pubblico registrato durante la prima edizione del 2010, con oltre 13.000 presenze di pubblico e 16.000 assaggi venduti, gli organizzatori hanno pensato di ampliare la durata del festival e l’offerta di cibi di strada con alcune novità significative e originali. Tra queste le tapas originali catalane direttamente da Barcellona, le empanadas sudamericane e altre specialità messicane e cubane, la celebre focaccia di Recco e la farinata ligure, l’erbazzone emiliano e alcune specialità della Vallesina, come la crescia sul panaro di Castelplanio, il coniglio fritto e le polpette di Morro d'Alba e i cavallucci con la sapa di Rosora. Le nuove proposte di cibo al cartoccio andranno ad affiancarsi ai cibi di strada protagonisti della prima edizione di Stracibo: i cannoli e arancini siciliani, i wurstel e hamburger altoatesini, i panzerotti pugliesi, lo gnocco fritto modenese, le olive ascolane dop, la frittura di paranza, il panino con lampredotto e la trippa in umido fiorentina.

L'apertura degli stand in Piazza Federico II è prevista alle 12,00 di giovedì 8 Dicembre con orario continuato fino alle 22,00. Da sottolineare che un contributo di solidarietà sarà devoluto allo IOM, l'Istituto Oncologico Marchigiano. Altra novità di questa seconda edizione, oltre alla nuova sezione dedicata ai dolci natalizi aperta dalle 11,00 alle 22,00, sarà l'appuntamento giornaliero con la cucina dei bambini. In ciascuna delle quattro giornate della manifestazione si svolgeranno dei laboratori didattici per bambini, organizzati dal Comune di Chiaravalle in collaborazione con la Fondazione Montessori, durante i quali, attraverso l'uso delle mani nella preparazione del cibo, il bambino acquisisce consapevolezza di se e del mondo esterno. I laboratori di cucina per bambini si svolgeranno su prenotazione obbligatoria, sotto la guida di un insegnante motessoriano e di un cuoco diplomato. Per i vini, anche quest'anno partner importante dell'iniziativa sarà l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT), che allestirà un'enoteca con i migliori prodotti del territorio.

 
Fritto Misto all'Italiana 2011 PDF Stampa E-mail

L’olio è caldo, Fritto Misto vi aspetta!

Tanto olio di oliva che non deve superare la temperatura di 180°, pezzi piuttosto piccoli, impanatura sufficiente a proteggere l’alimento interno creando la gustosa crosticina, non aspettare molto tempo per mangiarlo. Sono queste le regole minime che tutti dovrebbero rispettare, a prescindere se si è in casa o al ristorante, per ottenere una frittura sana e a regola d’arte. Ne aggiungiamo un’altra che potrebbe sembrare scontata, ma che vale la pena sottolineare: mai riutilizzare l’olio di frittura. Poche, semplici regole alle quali si ispira Fritto Misto fin dalla prima edizione per poter offrire alle decine di migliaia di golosi che ogni anno affollano il Palafritto autentiche perle della tradizione gastronomica italiana e internazionale, preparate  con materie prime di qualità.

Il fritto da sempre ricopre un ruolo di primo piano nella cultura gastronomica di ogni Paese, assumendo di volta in volta caratteristiche diverse. Lo ritroviamo nella sua veste popolare di cibo di strada pronto a soddisfare la voglia improvvisa dei passanti. Ma lo ritroviamo anche nella preparazione di grandi e complessi piatti che vanno apprezzati e gustati più lentamente.

Il buon fritto di strada è la risposta italiana di qualità al fast food e soprattutto la dimostrazione che una preparazione veloce può essere anche buona. Come ogni anno il Palafritto saprà sorprendervi! Nella grande cucina appositamente allestita si mescoleranno i profumi dei fritti di pesce, di carne, vegetali e dolci. Un grande viaggio nelle cucine d’Italia e del Mondo con le olive ascolane del Piceno (solo a Fritto Misto potrete gustare la vera Dop), la frittura di paranza, gli arancini, i panzerotti, le tipiche frisceu liguri, i krapfen alla marmellata di albicocche dell’Alto Adige, il vero carciofo alla giudia, i panzerotti pugliesi e tante altre golosità.

Insomma, l’olio è caldo, possiamo andare di fritto!

 
Anghiò PDF Stampa E-mail

anghio1Anche nel 2011 Anghiò si conferma la kermesse protagonista dell’estate della Riviera delle Palme grazie alle numerose attività degustative e conoscitive dedicate al pesce azzurro

Ben 30.000 le presenze, dal 16 al 19 Giugno.

Un successo annunciato quello di Anghiò 2011 che ha riconfermato e decisamente superato i risultati ottenuti nella prima edizione dello scorso anno.

Le degustazioni gastronomiche, protagoniste indiscusse della kermesse, hanno conquistato il pubblico con il loro sapore fresco e stuzzicante.

Sono stati infatti ben 17.000 gli assaggi di pesce presso il “Palazzurro”, che ha visto un afflusso costante di visitatori.

I Ravioli di pesce con pesto di sgombro dell’Osteria Caserma Guelfa di San Benedetto del Tronto e i Sandwiches di sgombro del Ristorante Mood di Civitanova Marche sono stati fra i piatti maggiormente apprezzati dal popolo di Anghiò, segno evidente di come la gastronomia marchigiana abbia ormai raggiunto un’eccellenza difficilmente eguagliabile sia a livello italiano che internazionale.anghio2

Oltre alle specialità locali hanno saputo accattivarsi il favore del pubblico anche le Sardine ripiene mare e monti alla salsa romanesco del catalano Fernando Juarez Montes del Ristorante Can Parpers di Barcelona e la Fregula ventresca e Bottarga di tonno del sardo Daniel Gianni di Porto Torres.

Per la realizzazione delle ricette proposte sono stati utilizzati ben 12.000 kg di pesce fra suri, alici, tonni sgombri, acciughe & Co.

anghio3A dimostrazione che il pesce va a braccetto con il miglior vino, anche l’Enoteca delle Marche, realizzata con la collaborazione del Consorzio Vini Picenos, ha riscosso un notevole successo accompagnando, in un connubio sublime, i sapori dei piatti proposti presso il Palazzurro.

Curiosità e tanta simpatia, infine, con le “frizzanti” dirette di Decanter, la trasmissione di Radio Rai Due che ha divertito grandi e piccini con interviste ai protagonisti e tanta buona musica.